giovedì 22 dicembre 2011

Buccellatini di Sicilia


Si avvicinano le feste e anche la voglia di dolci natalizi. Quest'anno ho deciso di non proporvi il solito panettone, tanto lo potete trovare in mille altri blog e anche sul mio, visto che anche io ve lo avevo proposto l'anno scorso (qui la ricetta). E poi quest'anno, a causa del mio prossimo trasloco, non ho proprio tempo. Per fare il panettone tra lievitazione e cottura ci vogliono quasi 2 giorni. Però voglio ugualmente proporvi dei dolci buonissimi e tradizionali tipici di questa bellissima festa. Questi in particolare sono tipici della tradizione siciliana, il buccellato siciliano appunto o cucciddatu. Si può fare a forma di un'unica ciambella ripiena o a forme più piccole (buccellatini), in entrambi i casi gli ingredienti non cambiano.



Ingredienti:

Per questa ricetta si usa la tipica frolla siciliana e cioè fatta con lo strutto. Non strabuzzate gli occhi nel leggere la parola strutto, ogni tanto non è la fine del mondo se si usa e poi vi assicuro che se lo sostituite con il burro, non è la stessa cosa. Infatti la fragranza tipica di questo dolce è data dalla presenza dello strutto.

500 g di farina per dolci dei MolinoRosignoli
150 g di strutto morbido
150 g di zucchero
1 vanillina
8 g di ammoniaca per dolci
una presa di sale
4 cucchiai di marsala secco
latte q.b. (circa 100 ml)

ripieno:
250 g di fichi secchi tritati
100 g di mandorle tritate
100 g di noci tritate
4 cucchiai di marmellata dolce di arance rosse (io la trovo all'esselunga, è buonissima)
100 g di gocce di cioccolato Dulciar
1 cucchiaino raso di cannella (se vi piace fate un bel cucchiaino)
7 chiodi di garofano pestati
(nella ricetta originale si può anche mettere un pugno di uvetta e i canditi all'arancia, ma io preferisco non metterli)


Procedimento:

Per prima cosa preparate il ripieno: io ho messo nel tritatutto le noci, le mandorle, e i fichi. Tritate tutto per qualche minuto, poi versate il composto ottenuto in una terrina e unite la marmellata di arance, la cannella, i chiodi pestati e le gocce di cioccolato. Mescolate bene il tutto e mettete in frigo mentre preparate la frolla. Preparate la frolla regolandovi con il latte affinchè l'impasto sia sodo e non molliccio. Avvolgete la frolla in un pezzo di pellicola e fate riposare in frigo 30 minuti. Ora prepariamo i biscotti, potete fare le forme che preferite, quelle che ho fatto io sono quelle che più comunemente si usa fare in Sicilia. La parola cucciddatu significa appunto attorcigliato tipo ciambellina o ferro di cavallo, ma potete fare anche dei lunghi cilindri ripieni che poi taglierete a pezzetti in diagonale (come in foto). Cuocete in forno statico a 190° fino a quando saranno dorati (circa 15 minuti). Quando sono freddi potete spolverizzarli con zucchero a velo o ricoprirli con la glassa bianca. Io non amo molto la glassa quindi ho usato lo zucchero a velo ma la ricetta originale prevede la glassa, quindi fate un po' voi. Serviteli con un bella bottiglia di vino Zibibbo o Malvasia di Sicilia rigorosamente freddi!

5 commenti:

  1. esoro è una bomba calorica ma ogni tanto si pò fare no?
    Anche io sono d'accordo con te che per certe ricette non bogna sostituire lo strutto con il burro perchèl e cambia.
    Buon Natale . Nani

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  2. A chi lo dici.. io veramente non trovo il tempo nemmeno per fare biscottini.. Ottimi i tuoi.. mi piace il ripieno! smackkk e buona giornata :-)

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  3. da leccarsi i baffi , Buon Natale ,ciao

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  4. Per me che non sopporto il sapore dell'ammoniaca c'è un rimedio ?
    L'ho provata in una ricetta di biscotti; mi pizzica la bocca e poi l'odore non va mai via.
    Mi rispondi per piacere?

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  5. Se non ti piace l'ammoniaca sostituiscila con il lievito in polvere per dolci, fa lo stesso. Ciao

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